
Questa mattina, navigando su LinkedIn, mi sono imbattuto in un post che parlava dell’importanza di ascoltare la mente e il cuore, delle verità immediate della ragione e di quelle profonde e calde del cuore. Riflettendo, mi sono reso conto di quanto entrambi, cuore e ragione, siano fondamentali per noi orientatori, anche se spesso li consideriamo separatamente. La mente ci guida nel prendere decisioni ponderate, mentre il cuore ci permette di entrare in sintonia con l’essenza delle persone che aiutiamo.
Nel mio lavoro di orientatore, sento di essere sempre in equilibrio tra cuore e ragione. Per me, il “cuore” rappresenta quella parte più autentica e sensibile, quella che mi fa desiderare di essere una guida per i giovani e aiutarli a fare scelte significative per il loro futuro. Ma anche la ragione gioca un ruolo fondamentale: ascoltare la logica, le “vocine” interne che ci suggeriscono cosa è meglio, è altrettanto importante.
Ascoltare le Vocine Interne: La Mia Storia nell’Orientamento
Quando ho iniziato la mia carriera nell’orientamento scolastico, ho seguito un impulso interno, una “vocina” che mi diceva che il mio compito era quello di aiutare le persone a fare scelte delle quali non avrebbero mai dovuto pentirsi. Con il tempo, questa vocina si è trasformata in una missione concreta: accompagnare i giovani nella definizione del proprio percorso di studi e nella scelta del loro primo impiego. Sono nato come orientatore scolastico, e negli anni ho avuto l’opportunità di lavorare con diverse istituzioni, tra cui l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.
L’orientamento, per me, non è solo un lavoro, ma un percorso di scoperta e crescita che condivido con i ragazzi. Ogni volta che interagisco con le nuove generazioni, trovo un senso profondo di connessione: mi permettono di scoprire nuovi modi di pensare, di ascoltare musica non commerciale, di apprendere nuovi termini e idiomi. Attraverso le loro esperienze, scopro aspetti della realtà che mi spingono a riconsiderare il mio ruolo e la mia funzione.
La Scelta di Occuparmi di Formazione e Primo Impiego
Lavorare con i giovani è una scelta che rinnovo costantemente. Amo stare a contatto con le nuove generazioni perché rappresentano il futuro e testimoniano il presente. Attraverso autori come Bauman, ho compreso come per i giovani la carriera non sia necessariamente qualcosa di statico, ma un flusso in costante trasformazione. Per loro, la vita non è fatta di un unico impiego stabile, ma di esperienze diverse e sfide continue.
Questa visione mi ha spinto a dedicarmi in particolare alla facilitazione della scelta formativa e al supporto per il primo impiego. Per me, aiutare i giovani a trovare la propria strada, a scegliere un percorso di studi che rispecchi i loro interessi e a individuare il primo impiego, è molto più che un semplice lavoro: è un impegno dettato dal cuore e sostenuto dalla ragione.
Conclusioni: Seguire il Cuore e la Ragione nell’Orientamento
Oggi, prima delle ferie, sento il desiderio di condividere ciò che il mio cuore e la mia ragione mi suggeriscono. Le mie vocine interne mi dicono di continuare ad aiutare i giovani, di essere una guida nella loro ricerca e nella definizione del proprio percorso formativo e professionale. Il cuore mi spinge a questo, e la ragione conferma l’importanza di un orientamento che non sia solo pratico, ma anche umano e empatico.
Dott. Fabrizio Mangiucca membro del Comitato direttivo del Registro Nazionale Orientatori
Requisiti per l’Iscrizione al Registro Nazionale Orientatori
Se desideri iscriverti gratuitamente al Registro Nazionale Orientatori, è necessario che tu abbia svolto almeno 800 ore di attività di orientamento retribuita negli ultimi tre anni.
È inoltre possibile iscriversi gratuitamente se ti sei formato o ti stai formando come Orientatore con ☆ Leonardo Evangelista ☆.
