L’analisi della domanda nei colloqui di consulenza di orientamento

di Leonardo Evangelista

L’analisi della domanda è la prima e fondamentale fase di ogni colloquio di consulenza orientativa. Riuscire a identificare con chiarezza le necessità dell’utente è il primo passo per offrire un supporto realmente efficace e personalizzato. Questo articolo esplora i metodi e le logiche alla base dell’analisi della domanda, evidenziando l’importanza di questa fase nei percorsi di orientamento e offrendo indicazioni utili per i professionisti del settore.

A cosa serve l’analisi della domanda in un colloquio di orientamento?

L’analisi della domanda permette di comprendere il motivo per cui la persona ha scelto di rivolgersi a un orientatore. Solo con una chiara comprensione delle necessità e delle aspettative dell’utente, l’orientatore potrà indirizzare il colloquio e scegliere il tipo di supporto più adeguato. La domanda iniziale, spesso formulata come “Come posso aiutarla?”, consente all’utente di esprimere le proprie preoccupazioni e aspettative, fornendo all’orientatore i primi elementi per analizzare e interpretare le esigenze.

Quando rinviare l’utente ad altri servizi

Non tutte le richieste rivolte a un orientatore sono di natura orientativa. Ad esempio, un utente potrebbe esprimere difficoltà economiche legate alla mancanza di un lavoro o a una retribuzione insufficiente. In questi casi, l’orientatore ha il compito di comprendere se il problema può essere risolto con un supporto di orientamento, o se è necessario il rinvio a servizi specifici, come quelli sociali o di assistenza economica. Se l’orientatore rileva anche problematiche di tipo orientativo, come la necessità di migliorare le proprie competenze lavorative o di trovare un nuovo impiego, può proporre un supporto orientato alla ricerca di lavoro.

Uno schema logico per l’analisi della domanda orientativa

L’orientatore può seguire uno schema logico per analizzare la domanda, articolato in tre domande fondamentali:

1. Il problema dell’utente è di natura orientativa?

Il primo passo consiste nel determinare se il problema portato dall’utente è di natura orientativa. Se la difficoltà riguarda altri ambiti, l’orientatore dovrebbe indirizzare l’utente verso i servizi appropriati, come quelli sanitari o sociali. Qualora la richiesta sia di tipo orientativo, il colloquio prosegue.

2. Il problema orientativo è di natura informativa?

In alcuni casi, l’utente ha semplicemente bisogno di informazioni specifiche su percorsi formativi o opportunità professionali. Se il problema è esclusivamente informativo, l’orientatore può fornire le informazioni richieste o indirizzare l’utente a un servizio informativo specializzato. Se, invece, il problema va oltre la semplice informazione, si procede con una consulenza più approfondita.

3. Qual è il problema di consulenza orientativa?

Quando la problematica dell’utente riguarda la consulenza orientativa, l’orientatore inizia a lavorare su questo aspetto, identificando il tipo di supporto più adatto. Le situazioni più comuni sono:

  • Assenza di un obiettivo professionale: L’utente non ha una professione obiettivo o ne ha una irrealistica. In questo caso, l’orientatore può proporre un bilancio di competenze per aiutare l’utente a definire un percorso realistico e raggiungibile.
  • Occupabilità scarsa: L’utente ha un obiettivo professionale, ma non dispone delle competenze o delle risorse necessarie per raggiungerlo. Qui l’orientatore lavora con il cliente per definire un piano d’azione mirato all’acquisizione delle competenze richieste.
  • Miglioramento della ricerca di lavoro: L’utente ha un obiettivo realistico e un livello di occupabilità adeguato, ma non sa come condurre una ricerca di lavoro efficace. L’orientatore può aiutarlo a migliorare gli strumenti di candidatura (come curriculum e lettere di presentazione) e a sviluppare una strategia per ottimizzare il numero di contatti e prevenire la demotivazione.

L’importanza dell’analisi della domanda

L’analisi della domanda orientativa è un passaggio cruciale per qualsiasi consulenza di orientamento. Essa permette di definire con precisione le necessità dell’utente e di strutturare un percorso personalizzato che favorisca il raggiungimento dei suoi obiettivi professionali. Un orientatore che padroneggia questa tecnica è in grado di offrire un servizio completo, basato sull’ascolto e sull’adattamento alle specifiche richieste dell’utente.


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